One land, inifinite experiences

ifty-five municipalities, each of them with unique traits, which preserve an old and magical charm, lying between see and mountain, among hills, lakes, natural areas and breath-taking landscapes. Architecture and spirituality, tradition, commerce, handicraft, folklore and traditional cuisine are linked together to create a unique combination of experiences.

The attractions are numerous and perfectly integrated between each other, with an entire respect for a strong and proud land.

The Marca Maceratese is composed by some of the most beautiful Italian villages and several Slow Food Presidia, it welcomes some of the most famous International Festivals and It is a beating hearth of industrial districts which are the most appreciated ones of the Made In Italy. Art, nature, tradition and … much more.

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In viaggio con

The first web series on the Marca Maceratese

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MaMa consiglia:

Sosta nel verde – Approfittate di una sosta al campeggio di Pian dell’Elmo: potrete godere della serenità della montagna e scegliere poi di scalare la vetta del Monte San Vicino e organizzare un’escursione alla scoperta di gole e angoli incontaminati… anche a cavallo!

Che afa! – Il sole cocente non dà tregua? Tuffatevi in una delle tante piscine del parco acquatico: all’ombra di una pineta secolare, troverete refrigerio e godrete anche della splendida vista sulla vallata!

Artisticamente – Arte e architettura sono la vostra passione? Imperdibile, allora, è una visita alla medievale Abbazia di Sant’Urbano, con uno stile originalissimo ed un impianto a piani disposti su tre livelli, immersa in una lussureggiante campagna, custode del “Mistero dell’Occhio Luminoso”, che si rinnova il 24 maggio di ogni anno.

Tutto l’anno! – In inverno Apiro attira i visitatori grazie ad una stagione teatrale ricca ed accattivante, al Presepe Vivente ed alla Pasquella; in estate grazie alla storica Sagra della Polenta ed al famosissimo  ed eclettico Festival Internazionale del Folklore “Terranostra”.

Apiro

MaMa consiglia:

Eccellenze – Immerso nelle colline marchigiane, questo borgo è un contenitore di antiche tradizioni e prodotti di qualità. La ceramica da oltre 500 anni è il fiore all’occhiello dell’artigianato locale, mentre i legumi, tra cui il cece quercia e il fagiolo solfi, unitamente a oli e vini, consentono di scoprire i sapori della tradizione di fronte al magnifico panorama dei Sibillini.

Leguminaria – Evento simbolo dell’autunno marchigiano, un vero e proprio scrigno che racchiude i tesori del territorio: le delizie gastronomiche come ceci, fagioli e lenticchie cucinate secondo le ricette tradizionali e le meraviglie della ceramica esposte nell’ambito della Mostra Internazionale Convivium!

In lavorazione – Questa è davvero un’esperienza da non perdere: presso la MAV, la scuola di ceramica dei maestri vasai di Appignano, che promuove sul territorio corsi, fiere ed eventi legati alla ceramica, avrete la possibilità di lavorare la terracotta al tornio!

Palio della Brocca d’Oro – Si tiene ogni due anni e ricorda l’antica tradizione della lavorazione della ceramica. Apre l’evento una suggestiva rievocazione storica con i figuranti vestiti in abiti d’epoca, accompagnati dai bambini che tengono in mano dei lumini di terracotta. Seguono poi le gare a squadre. Pronti ad assistervi?

Appignano

MaMa consiglia:

Sant’Eustachio e San Sebastiano – Queste due chiese sono significative testimonianze dell’arte e dell’architettura religiosa: la prima conserva un pregevole polittico del 1468 di Giovanni Boccati; la seconda un bel portale a motivi floreali in cotto del XV secolo e una statua policroma del Santo dello stesso periodo.

MIDAC – Accolto nell’ex Chiesa di San Sebastiano, il Museo Internazionale Dinamico di Arte Contemporanea è una collezione di assoluto valore, che presenta tutte le forme espressive dell’arte contemporanea con opere realizzate da artisti di tutto il mondo. Non potete fare a meno di visitarlo!

Ospitalità autentica – Ad attendervi a Belforte del Chienti ci sono agriturismi e ristoranti tipici di terra e di mare. Assolutamente da non perdere, tra i prodotti tipici della zona, l’olio qualità Coroncina e la Vernaccia!

Messico e Nuvole – è l’evento principe del borgo. Ogni estate, per tre serate potrete tuffarvi nell’atmosfera tipica messicana, ascoltando la musica del posto, scatenandovi coi suoi balli e gustando le specialità culinarie di questo luogo che sembra lontanissimo… e invece è proprio qui!

Belforte del Chienti

MaMa consiglia:

Bacio di Bolognola – è la perla gastronomica del borgo. Nell’assaggiarla chiudete gli occhi: sarete coinvolti in un fantastico viaggio nei sapori della tradizione!

Guardando il mare – Sciare accompagnati da un panorama che si spinge fino alla costa è un indimenticabile privilegio riservato a coloro che scelgono le piste di Bolognola!

Sci di fondo – A Pintura di Bolognola vi aspettano il nuovo anello per tecnica classica e skating e la Scuola Scibilliamo per perfezionare il vostro stile!

Laboratorio Yoga Route – Trascorrete un’indimenticabile esperienza in armonia con la natura praticando yoga in montagna, nel silenzio rigenerante dei Monti Sibillini!

Come in un dipinto – Montagne verdi, mucche al pascolo con i loro campanacci, cavalli che corrono liberi nei prati: questo è lo scenario che vi aspetta a Pintura di Bolognola!

Bolognola

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Centro storico – Nonostante le ferite del terremoto, la Piazza mostra ancora il suo fascino con un impianto di urbanistica sistina rimasto intatto dal 1500. Su di essa troneggia fiero il Castello Pallotta, che attende di tornare ad essere fulcro turistico del paese.

Castelli – Lasciatevi ammaliare dalla bellezza delle imponenti costruzioni di Vestignano, Croce e Pievefavera, fortificazioni risalenti anche al basso medioevo completamente restaurate, i cui resti sono ancora ammirabili nonostante gli eventi sismici. La forza del passato vi lascerà senza parole!

Lago di Pievefavera – Siete pescatori o amanti della canoa? Ad attendervi ci sono le acque di questo bacino incastonato tra i monti!

MBK – Ammirate scorci mozzafiato in sella alla vostra mountain bike, percorrendo gli svariati percorsi fino ad avere una panoramica unica sul mare dai bellissimi Monti Sibillini.

Caldarola

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Cortili in fiore – Siete appassionati di fiori, giardinaggio e botanica? Vi intriga l’idea di (ri)scoprire un posto e visitarlo in maniera inedita? Ad Aprile, allora, percorrete quest’itinerario turistico che snoda tra piante, fiori, colori e profumi, tra arte, mostre, giardini estemporanei, installazioni spettacolari e visite guidate.

Festa Nazionale del PleinAir – Amanti dell’abitar viaggiando siete pronti? L’ultima settimana di settembre la città mette a disposizione un attrezzato camper service per celebrare il rapporto privilegiato tra il turismo in libertà e i piccoli borghi. Forza, piede sull’acceleratore: si parte alla volta di arte, storia e tradizioni!

Weekend arancioni – E se tingessimo di un colore caldo i nostri fine settimana? Nei weekend di Ottobre, Camerino ospita eventi enogastronomici e momenti culturali. Degustazioni, sagre, mercatini e visite guidate movimenteranno l’autunno col sapore della conoscenza e dei piatti tipici della tradizione!

Il ducato in un bicchiere – Beviamoci su! La prima settimana del mese di giugno Camerino diventa preziosa cornice di una delle eccellenze del territorio: il vino! In un percorso enologico caratterizzato dalla presenza degli stand delle migliori cantine regionali, si fonderanno gastronomia, arte, musica e cultura. Cin-cin!

Colazione di Pasquetta – Che fare il Lunedì di Pasqua? Dedichiamoci ad una meravigliosa colazione con prodotti tipici locali: coratella di agnello, frittata alle erbe di primavera, ciauscolo e pizza pasquale dolce. Buon appetito!

Camerino

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Click! Scattate! – Il centro storico del borgo offre particolari di pregio architettonico, amalgamati in un contesto rurale, in grado di donare suggestivi scorci sul paesaggio montano agli amanti della fotografia.

“Passeggiata fra le rime”  – Che meraviglia! Attorno alle mura castellane è presente un sentiero nell’ambito del quale ad accompagnare il cammino sono alcuni dei versi del poeta locale Tullio Colsalvatico.

Il geosito – Si tratta di un’area di prossimo allestimento  lungo le sponde del Fiastrone, ad elevato interesse geologico, che sarà in grado di donare il giusto risalto alla peculiare successione rocciosa presente nel territorio comunale.

Bio – Evviva le colture biologiche! I prodotti locali, derivati da processi virtuosi di coltivazione, sono contraddistinti dal marchio collettivo “Fiastrone Natura”, di recente istituzione e certificato di elevata qualità. Imperdibili da gustare ed acquistare!

Escursionismo –  Respirate a pieni  polmoni ed abbandonatevi ai sentieri del territorio, pieni d’interesse storico e paesaggistico. Ad attendervi ci sono il Percorso Ventigliano, i Cammini Lauretani e i Sibillini, che faranno da cornice sullo sfondo per tutto il tragitto.

Camporotondo

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Dal Castello alla Torre – Resterete incantati e vi sembrerà di essere finiti in una fiaba attraversando le bellezze del borgo! Pensate un po’: potrete muovere dal Castello di Lanciano, circondato da un maestoso parco secolare, fino al Cassero, possente torre merlata. Cavalieri e dame, buona visita!  

Il Verdicchio – Per un aperitivo coi fiocchi, magari godendo dei colori del tramonto, tuffatevi in un bicchiere di questo antico vino fortemente legato al territorio. Nasce da uve caratterizzate sempre da una sfumatura verdolina, anche in piena maturazione, e presenta lo stesso particolare cromatismo. Il suo profilo aromatico è estremamente complesso, caratterizzato da un inconfondibile finale ammandorlato e sapido. Alla salute!

Il miele – Dovete assolutamente provarlo e, magari, provare a scoprirne gli usi alternativi alla cucina! Sapevate che oltre ad essere un alimento antibatterico e antibiotico alleato del sistema immunitario, può essere usato anche nella cosmesi?

L’infiorata – Nel giorno del Corpus Domini un’esplosione di colori inonda la via principale della città, in un percorso di grande impatto emozionale. Ammirate lo spettacolo in notturna e vi sembrerà di essere in un  set cinematografico!

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Il borgo –  in seguito agli eventi sismici del 2016,  Castelsantangelo sta attraversando un momento di particolare sofferenza. Fino ad oggi, però, è stato in grado di  “resistere” alle difficoltà grazie al sostegno ed alla vicinanza delle persone che hanno comunque, nonostante tutto, deciso di visitare questo meraviglioso paese. Sono anche in fase di completamento i lavori per far rinascere le attività legate al mondo dell’ospitalità del paese.

L’incanto della natura – È questo (e non è affatto poco) ciò che il borgo può offrire ai turisti, che resteranno sicuramente incantati di fronte a spettacoli naturali di grande bellezza.  

Prodotti tipici – Le attività commerciali locali, seppur delocalizzate, hanno tenacemente ripreso il loro lavoro. Vi aspettano quindi per proporvi gioielli gastronomici come il ciauscolo, le produzioni di norcineria, i formaggi, le lenticchie e le trote.

Sulla neve –  Se amate lo sci, questa è la destinazione giusta! Ci sono piste per tutti i livelli di difficoltà, dove è possibile praticare anche lo sci di fondo.

Castelsantangelo

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Giardino delle Farfalle – Potrete scoprire il mondo dei lepidotteri, vedere le farfalle in assoluta libertà, osservare uova, bruchi e crisalidi, passeggiare, fare pic-nic, annusare le piante officinali, aromatiche e selvatiche dell’orto officinale.

Tipicità – Non dimenticate assolutamente di sperimentare i sapori della tradizione gastronomica locale. A deliziare il vostro palato saranno ceci, lenticchie, olio extravergine, carni bovine di razza marchigiana, funghi e zafferano.

Gustosa curiosità – Vi piace il caffè? Sapete che in questo borgo, nel 1936, Orlando Simonelli costruì la prima macchina per caffè espresso, inserita dall’istituto dell’Enciclopedia Treccani tra i 90 prodotti che hanno fatto la storia del Made in Italy?

Percorso delle Carbonaie – Sentiero didattico ad anello per scoprire tutte le fasi del procedimento di produzione del carbone. Una splendida passeggiata all’interno di boschi e pascoli.

Cessapalombo

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In balcone! – Avete capito bene, sì: perché Cingoli è il “Balcone delle Marche”! Andiamo a rifarci gli occhi, su: Da questa “posizione incantevole”, dalla quale si ha accesso a “panorami sconfinati”, per parafrasare ciò che il pittore Donatello Stefanucci aggiunse a commento di una sua celebre veduta, il cuore s’apre e si riempie di meraviglia!

Artisticamente – Approcciamo alla Bellezza, quella con la maiuscola! La “Madonna del Rosario” di Lorenzo Lotto, ospitata nella Chiesa di San Domenico, è un’opera imperdibile. È una tela straordinaria, di valore inestimabile, la cui ambientazione, ricca di dettagli realistici, restituisce a chi osserva un forte senso di appagamento e di pienezza!

Trekking – Su, teniamo il passo! Suggestive e indimenticabili sono le passeggiate che i boschi cingolani regalano. Respiriamo a pieno polmoni e via, lungo i percorsi di Tassinete, S.Bonfilio, Fosso delle scalette e, poco più lontano, lungo quello che dalla Valle del Rio sale al Monte Acuto!

A tavola! – Pancia nostra fatti capanna! Assolutamente da assaggiare le tipicità culinarie locali: l’olio prodotto con una varietà eccellente e rara di olivo, la Mignola; i calcioni, la pizza di formaggio, la parmigiana di cardi, le tagliatelle al sugo di cinghiale, gli gnocchi all’anatra e l’oca in salmì. E per dessert? Ciambelle, cavallucci e il celebre “serpe”!

Ospitalità – A riposo e in relax! Dove? In B&B realizzati in residenze d’epoca nel cuore della città, alberghi e agriturismi di grande charme immersi nella curatissima campagna, eccellenti ristoranti e trattorie, caffè e locali nei più bei punti della località.

Cingoli

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Una città da festival – Civitanova Danza, Civitanova Classica, Civitanova All’Opera, Civitanova Filmfestival, Popsophia, Rive, Vita Vita, Gustaporto sono imperdibili appuntamenti di respiro internazionale, cui si aggiungono una ricca stagione teatrale ed un nutrito cartellone di rassegne culturali.

Al porto! – Pronti al passeggio? I moli nord e sud vi rapiranno con l’essenza caratteristica dell’atmosfera marinara arricchita dagli splendidi murales realizzati sulle banchine.

Processione in mare – Le festività per il santo Patrono cittadino, San Marone, si aprono con lo storico corteo dei pescherecci della marineria civitanovese. Incanto e suggestione sono garantiti.

Sapori tradizionali –Provate i piatti tipici di ristoranti sul mare, chalet e trattorie nel centro storico della Città Alta. E non dimenticate di chiedere Li Furbi co’ l’abbiti, tradizionale polenta condita con polipi e bietola!

Alla moda! – Di grande prestigio sono le produzioni calzaturiere e dell’abbigliamento: potrete acquistare capi di grandi firme e brand famosi nei noti outlet presenti sul territorio.

Civitanova Marche

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Artistrada – Clown, giocolieri, maghi, acrobati, equilibristi, mangiafuoco, musicisti e ballerini vi aspettano nel contesto, molto noto anche all’estero, del Colmurano Buskers Festival, il Festival Internazionale dell’Arte in Strada, che ogni anno è accompagnato dalla Sagra della Pizza, dal  concorso di poesia di strada, da mostre, esposizioni e dal sorprendente mercatino delle cose insolite!

Museo Ventura –  A passo d’arte! Quest’incredibile esposizione raccoglie le opere di un artista geniale, nato proprio a Colmurano, la cui produzione, in bilico tra Secessione e Decò, è caratterizzata da un segno estenuato ed elegante, pervaso di esplicita ascendenza modiglianesca. Quanto fascino nei suoi lavori!

Su due ruote – Amanti della pedalata, questo è il vostro spazio! Caschetto in testa e via: Percorrendo la locale pista ciclabile, avrete modo di lasciarvi sorprendere da bellezze paesaggistiche di notevole impatto e da un panorama a dir poco mozzafiato! 3,2,1…si parte!

Imparando  – Con una visita in fattoria  e grazie ai laboratori per bambini avrete modo di vivere, insieme ai piccoli di famiglia, esperienze formative che vi faranno gustare a pieno lo spirito, il paesaggio, la natura ed i sapori di questo incantevole borgo.

Che fame! – Tra i tesori da scoprire, non vogliamo mica tralasciare quelli enogastronomici? C’è l’imbarazzo della scelta: vini saputi, biscotti alle paccucce e al latte d’asina, salumi, birra e gelato artigianali, dolci tipici. Buon appetito!

Colmurano

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Villa Fermani – Correte a visitare questo splendido angolo panoramico contornato da spazi verdi, che nel periodo estivo fa da cornice al San Severino Blues.

Velocità – Il circuito internazionale CogisKart è tra i più importanti d’Europa; ha ospitato innumerevoli gare ma anche grandi campioni che sono presto diventati vere leggende!

Lentezza – La calma del passeggio vi lascerà scoprire numerose fonti storiche, “atterrati” (case di terra) disseminati nel territorio comunale e in gran parte recuperati. Splendide anche le passeggiate tra boschi e crinali che gli appassionati di nordic walking o di bike possono percorrere immersi nella natura.

In festa! – Tra gli eventi che Corridonia propone vanno segnalati l’Infiorata del Corpus Domini, la Notte Gialla, il Carnevale, i festeggiamenti patronali e la rievocazione storica della Margutta.

Corridonia

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Antiche torri – Godetevi un tour alla scoperta dei sette campanili del borgo e visitate “Lu Roccone” (la Rocca del Castrum), antica torre di avvistamento e fortificazione del tredicesimo secolo.

Gastronomia – Gustate il “Frostingo”, dolce dal sapore antico! Preferite il salato? Specialità locali sono le cotiche con i fagioli, le zuppe di legumi, lo zafferano e le  tagliatelle al sugo di gambero.

Artigianato – Meravigliose sono le riproduzioni delle antiche ceramiche rinascimentali di Santa Anatolia, che sapranno testimoniarvi sin dal primo sguardo l’abilità delle mani degli artigiani del borgo.

Sport – Battete il sentiero naturalistico Le Vene, percorrete con trekking o in mountain bike i percorsi Esatrail, abbandonatevi al volo libero per parapendio e deltaplano da I Tre Pizzi di Monte Gemmo.

Crossodromo Gina Libani Repetti – è una delle piste antiche d’Italia. Situata tra due promontori, ha un andamento a sali/scendi, con curve in contropendenza. Una chicca per gli appassionati!

Esanatoglia

MaMa consiglia:

Panorami imperdibili – Si presentano dal Colle di San Paolo, dopo un percorso intorno ai ruderi del Castello dei Megalotti, e dal Bel Vedere della Rufella, a cui si accede attraverso la strada provinciale che costeggia il lago o attraversando a piedi la suggestiva Diga di Fiastra.

Gole del Fiastrone – Sono incredibili! Custodiscono un ambiente intatto, selvaggio, privo di segni della presenza dell’uomo. L’accesso, nel numero massimo di 15 persone, è consentito solo con l’accompagnamento di una guida abilitata.

Le Lame Rosse – Esistono i canyon anche in Italia? Sì! Per scoprirli, si  parte da Località Ruffella o dalla diga, si cammina per un’ora e si arriva a destinazione! Quant’è bello questo paesaggio di roccia calcarea rossa modellata dall’erosione del vento con guglie a lama?

Le praterie di Ragnolo – Costituiscono un paesaggio multiforme e multicolore, che va apprezzato in ogni stagione, nell’ambito del quale si possono ammirare diverse fioriture spontanee, tra le quali quelle di rare orchidee.

Fiastra

MaMa consiglia:

La natura – Il territorio del borgo contempla un’incredibile varietà di paesaggi. Muovete alla scoperta di grotte, sorgenti, fonti, boschi e praterie. E non dimenticate di visitare le golene del Fiume Potenza.

Rocche – Da non perdere la Rocca di Santa Lucia, detta anche “di Laverino”, eretta nel 1020, e quella di Spindoli, posizionata su un alto sperone, risalente presumibilmente al XIV secolo ed abbandonata due secoli dopo. Deliziatevi poi con un pic-nic sulle sponde del fiume Potenza.

Lo sport – Decisamente ampia è la proposta di attività fisiche. Scegliete voi: prediligete il relax che regalano le escursioni, il trekking e la pesca, o preferite il brivido che accompagna un volo in deltaplano o le arrampicate sportive?

Tipicità – Buongustai inguaribili, attenzione! Il menù del borgo propone formaggi, salumi, legumi, trote e tre imperdibili piatti tradizionali: le spindoline – locali tagliatelle -, la crescia fogliata e i rigatoni al sugo di pecora. Una curiosità: una di queste tre meravigliose portate è stata citata da Mario Soldati nel libro Vino al Vino. Scoprite quale!

Fiuminata

MaMa consiglia:

Tabernacolo del Cerqueto – Gioiello imperdibile, opera di Lorenzo di Alessandro della fine del XV secolo. L’edicola, oggi conservata presso la Casa di Riposo “Chierichetti” a Gagliole, rappresenta la Madonna in trono con Bambino dormiente.

Tra natura e spiritualità  – Un’escursione nella Valle dell’Elce consente di osservare una natura scarsamente contaminata dalla presenza dell’uomo imboccando sentieri di facile percorrenza che in parte ricalcano il secolare percorso francescano che univa Assisi  a Loreto.

In riserva – Grazie alla Carta dei Sentieri e delle Escursioni della Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito, avrete modo di conoscere un incredibile territorio che saprà sorprendervi e persino guidarvi tra i percorsi che lo caratterizzano, che sono in grado di soddisfare le richieste delle famiglie o degli escursionisti più esperti.

Museo di Storia Naturale  – Si parte! Destinazione? La conoscenza dell’evolversi della vita sulla Terra! Tutte le ere e tutti i periodi in cui sono state suddivise sono incredibilmente riproposte in questo incredibile spazio espositivo!

Gagliole

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Il borgo medievale – Tutt’ora abbracciato dalla cinta muraria trecentesca, dalle cortine in pietra arenaria e da alcune torri, il centro storico di Gualdo vi consentirà di fare un piccolo e suggestivo salto nel passato!

La biblioteca Murri – Testimonianza dello vita e dello studio del primo fondatore della Democrazia Cristiana, raccoglie oltre 5.000 volumi ed è accompagnata da una straordinaria emeroteca. Tra i suoi ambienti è facile abbandonarsi al buon profumo della cultura.

Mulino Brunforte – Custodisce una storia straordinaria, sorge in un posto magnifico, è completamente immerso nel verde. Ma forse incute anche un pochino di timore: era provvisto di bombardiere su tutti e quattro i lati!

Escursioni – Che siano a piedi, a cavallo o in mountain bike, non privatevi del piacere di passeggiate che vi permetteranno di scoprire la magia del borgo e dell’incantevole paesaggio che lo circonda.

Si mangia! – La prelibatezza dei prodotti tipici locali vi terrà incollati al tavolo! Non ci credete? Provate il ciauscolo e i formaggi realizzati secondo i dettami della tradizione: vorrete farne scorta per portarli a casa vostra!

Gualdo

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Il Vino Cotto – Qui a Loro Piceno il principe è lui! È per questo che nel borgo sono presenti un museo che ne celebra e ne racconta la produzione ed un festival che ogni anno, ad agosto, fa brulicare il paese di visite, animandone i vicoli fra cantine aperte, degustazioni e spettacoli!

Loro Piceno Experience – Un itinerario guidato per le strade e i musei del borgo, l’emozione di tornare nel ‘600 e vivere, tra candele e dolci di un tempo, un’esperienza inedita ed esclusiva all’interno della Cucina del Monastero del Castel Brunforte. Per concludere, un’apericena conviviale in una cantina del paese. Disponibile su prenotazione.

Vista a tutto tondo – Salendo nel punto più alto del centro storico, il Parco Girone, si può apprezzare la dolcezza delle colline circostanti, la serenità del paesaggio ed il rigore dei vari restauri che fanno di Loro Piceno un piacevolissimo luogo di residenza e un’apprezzata meta turistica.

Santa Maria in Piazza – Questa chiesa, di origine benedettina, presenta uno stupendo portale ogivale in cotto a motivi floreali del XII sec. Al suo interno si trovano alcuni notevoli affreschi, tra i quali un’elegante “Madonna del Latte” ed una particolarissima “Madonna di Loreto”.

Il Museo delle due Guerre Mondiali –  È il più grande museo dedicato ai due conflitti mondiali nel Centro Italia. Grazie ad ambienti fedelmente ricostruiti, uniformi e armi originali, il visitatore è immerso nelle atmosfere della vita al fronte ed ha modo di riflettere, così, sulle atrocità di questi conflitti. 

Loro Piceno

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Arena Sferisterio – Fatevi un elegantissimo regalo e visitate uno dei più bei teatri all’aperto che questo territorio ha da offrire. In estate, lo Sferisterio di Macerata pullula di eventi imperdibili che spaziano da atmosfere più classiche ad altre più contemporanee: tra esse, impossibile non citare il Macerata Opera Festival, prestigioso appuntamento operistico italiano, Musicultura, importante rassegna per musicisti emergenti, e Sferisterio Live, una serie di esibizioni e concerti con artisti di prestigio internazionale.

Villa Ficana – Regalatevi una passeggiata tra i vicoli di uno dei luoghi più affascinanti della città: un intero borgo di case di terra cruda, sede di un ecomuseo che ripropone nei suoi spazi gli spaccati della vita dei braccianti che un tempo popolavano il quartiere, oggi totalmente recuperato.

Andar per fonti – Molto interessante è la via che da Fonte Maggiore, la più importante della città, conduce alla Fonte Pozzo del Mercato, sotto Corso Cairoli. Altro complesso visitabile è Fonte Cambrione o delle Trippe, in via Due Fonti; ci sono poi Fonte Canepina, Fonte Scodella, Fonte Santa Maria Maddalena e Santa Maria della Fonte.

Giovedì universitari – Per l’occasione è d’obbligo tuffarsi nella movida del centro storico. Ristoranti, club, bar e locali di ogni genere accolgono il visitatore tra specialità tipiche, ottimi vini locali e drinks a prezzi popolarissimi. Musica dal vivo, dj set, mostre, degustazioni, eventi organizzati dai gestori delle attività si susseguono per tutto l’anno.

Macerata astronomica – È tempo di perdersi tra le stelle. Macerata ospita nell’elegante Biblioteca Mozzi Borgetti uno dei più importanti strumenti per lo studio delle stelle e dei corpi fissi: l’Astronomicum Caesareum, splendido volume realizzato da Pietro Apiano nel 1540. Lasciati trasportare da un tour alla scoperta dei punti astronomici più significativi di Macerata, tra cui Palazzo Buonaccorsi e la Torre dell’Orologio, con il suo speciale rintocco tutti i giorni alle 12 e alle 18.

Macerata

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Un po’ di “follia” – Che ne dite di divertirvi partecipando ad uno dei “riti” più divertenti dei matelicesi DOC? Sgombrate la mente e scaldate i muscoli delle gambe:  3, 2, 1, via!  Dovete affrontare, di corsa, sette giri intorno alla fontana per ottenere un caratteristico e ambitissimo premio: la “patente da mattu”!

Braccano – È un delizioso borgo di circa 150 abitanti decorato da oltre 70 murales. Passeggiando tra una casa e l’altra è possibile scorgere sulle pareti, nei muretti e nei fienili, coloratissimi disegni realizzati dagli studenti dell’Accademia di Macerata e di quella di  Brera, con la partecipazione di artisti provenienti da tutto il mondo.

La Gola di Jana – Tutto lo spettacolo e la forza della natura! Questa gola, amena  e fiabesca, incorniciata dalla Riserva naturale di Monte San Vicino e Monte Canfaito, è costituita da una splendida sequenza di salti. Le sue acque si raccolgono in piccole pozze cristalline, dipingendo un magnifico quadro brulicante di vita.

Con un brindisi! – La conoscenza di un posto, va da sé, passa anche attraverso la sperimentazione dei suoi sapori. Inevitabile, allora, è abbandonarsi alla degustazione di un buon bicchiere di Verdicchio! Questo vino bianco, DOC e DOCG, è fattivamente una perla del territorio, poiché nasce da un vitigno autoctono noto in tutto il mondo per la qualità dei suoi frutti!

Matelica

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Il centro storico –  È circondato da uliveti che decorano il paesaggio circostante e conserva ancora qualche tratto delle antiche mura e della rocca. Camminando tra vicoli e piazzette si possono ammirare i palazzi storici che hanno ospitato le famiglie più illustri del paese, fino ad arrivare in Piazza Garibaldi, dove affacciano il Teatro Apollo e la Chiesa di Santa Maria di Piazza che, nella sacrestia, ospita una pala di Lorenzo Lotto e il Museo di Arte Sacra dove sono custodite varie opere.

Nel passato – È un incantevole e curato spaccato di vita del tempo “Mogliano 1744”, una rievocazione storica che offre al visitatore il racconto dei giorni in cui le truppe di Maria Teresa d’Austria si acquartierarono nel territorio moglianese. Pronti a rivivere usi e costumi dell’epoca?

Degustazioni – Da provare assolutamente l’olio monovarietale del Piantone di Mogliano: delicato, armonico ed equilibrato, dal colore giallo con leggere sfumature verdi, è ottimo, in primis, con pesce e carni bianche. Elemento di attrazione del borgo è anche  una gastronomia che si distingue per i salumi, la speciale coppa di testa e il ciauscolo, il miele, i dolci molto particolari.

Artigianato – L’intreccio è la forma di artigianato più antica del mondo. Imperdibile una sosta nelle botteghe artigiane dove poter assistere alla lavorazione del vimini e acquistare prodotti unici creati per voi.

Mogliano

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Tra le frazioni – Essendo un comune sparso, Monte Cavallo consente ai suoi visitatori di scoprire tesori disseminati in varie località, tutte ricche sia dal punto di vista paesaggistico che da quello architettonico.

Tra gli alberi – Avventuratevi nella natura! Incastonato tra alte vette e costoni rocciosi, il territorio del borgo è ricco di boschi con alberi d’alto fusto spesso secolari, come i faggi e i tassi del Bosco delle Pianotte.

 

Tra le sorgenti – Potrete effettuare affascinanti escursioni muovendo verso le sorgenti dette Le Vene ed I Trocchi, entrambe site in località Collattoni. Nella zona saranno a vostra disposizione anche  numerose piste ciclabili per mountain-bike.

 

Tra-dizioni – Dalla Sagra del Castrato alla Sagra della Bruschetta e del Formaggio Pecorino, il borgo saprà deliziarvi con la degustazione dei suoi prodotti tipici e portarvi anche alla scoperta de I Sapori dei Sibillini con una manifestazione gastronomica itinerante.

 

Tra sport e benessere – Indossate tuta e scarpe da tennis: nei pressi della Chiesa della Madonna della Valle, potrete dedicarvi al rinvigorimento di mente e corpo con un percorso immerso nel verde realizzato per consentirvi di svolgere esercizio fisico all’aria aperta.

Monte Cavallo

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La Crocifissione – Custodita dalla Chiesa di Santa Maria della Pietà, per la sua forte tensione drammatica quest’opera di Lorenzo Lotto è stata definita da Bernard Berenson, uno degli storici dell’arte più influenti al mondo, come “la più bella rappresentazione del Golgota del Rinascimento”. Pronti ad emozionarvi alla sua vista?

Calza a pennello! – Ebbene sì: questa è l’affermazione che vi sfuggirà nel momento in cui proverete le scarpe realizzate dagli artigiani locali che, con laboriosità, danno vita a modelli alla moda e di grande qualità, noti e richiesti in tutto il mondo per confort e manifatture di pregio.

A tavola, è pronto! – Che si tratti di pranzo o di cena, deliziate il palato! Che ne dite di iniziare con i vinci sgrassi e di chiudere con i maritozzi e i magnifici dolci dei forni del posto? Attenzione, però: non dimenticate di accompagnare il tutto con un ottimo bicchiere di vino locale!

Clown e clown – Procuratevi un naso rosso, perché questo Festival è davvero un appuntamento imperdibile! Si tratta di un evento internazionale che, facendosi promotore di importanti messaggi sociali,  l’ultima settimana di settembre anima il borgo con le sue clownerie e palesa la grande forza del sorriso come terapia!

Monte San Giusto

MaMa consiglia:

Di festa in festa! – Quante belle manifestazioni riserva ai suoi ospiti questo borgo? Ad aprile c’è “Le Vele di San Ruffino”, caratteristica regata velica sul Lago di San Ruffino; a maggio protagonista è la Sagra de Li Vincisgrassi, mentre ad agosto è la Festa del SS. Crocifisso ad animare le vie del paese. Novembre, invece, è il mese dell’appuntamento con “Saperi e Sapori della Mela Rosa” e con la Festa di San Martino Vescovo.

Uno scrigno di tesori – La Chiesa di San Martino Vescovo conserva tre importanti polittici: uno  di Girolamo di Giovanni da Camerino, uno di Carlo e Vittore Crivelli, uno di Vittore Crivelli. È sempre di quest’ultimo un’altra importante rappresentazione che caratterizza l’edificio, stavolta in forma di trittico, mentre l’organo storico è opera di Giovanni Fedeli.

Chiesa di Sant’Agostino  – Una volta visita, ci dare conferma del fatto che  Quest’edificio è un po’ come un filo che unisce meravigliosamente diverse perle artistiche: un affresco attribuito a Vincenzo Pagani,  un olio su tela di Giuseppe Ghezzi ed un altro di Nicola Monti, un crocifisso ligneo di ed un organo storico, entrambi di autore ignoto.

Pinacoteca Comunale –L’esposizione è ospitata dall’incantevole Palazzo Ricci ed è costituita dall’incredibile collezione di Monsignor Armindo Ricci,  comprendente 46 oggetti tra dipinti e bassorilievi, arredi e paramenti sacri che risalgono al XVII secolo. Dovete assolutamente visitarla!

 

Gastronomia – Il vostro palato vi ringrazierà nel momento in cui deciderete di deliziarlo con le pregiate carni suine locali e gli insaccati che con esse vengono realizzati, con formaggi e ricotta, miele, Mela Rosa dei Monti Sibillini e pere!

Monte San Martino

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Benvenuti! – Angoli fioriti, vicoli, piazzette, mura, belvedere: arrivati nel borgo, intraprenderete un viaggio nel tempo nell’ambito di una fiaba che si snoda tra stradine concentriche. Imbracciate la vostra macchina fotografica e siate pronti a scattare!

Un gioiello prezioso – All’interno della Chiesa Collegiata di Santa Maria Assunta, resterete estasiati di fronte alla pala d’altare in terracotta invetriata e dipinta, opera del fiorentino Fra’ Mattia della Robbia. La pala, realizzata tra il 1527 e il 1532, è importante non solo per le grandiose, inusuali dimensioni ma soprattutto perché è l’unica opera certa  di uno degli ultimi esponenti della bottega fiorentina dei Della Robbia, famosissima nei secoli XV e XVI per la produzione di maioliche e terrecotte.

Specialità – Dopo la favola, il ristoro: fermatevi ad assaporare i piatti tipici della cucina marchigiana accompagnati dai prodotti di questa meravigliosa terra e non dimenticate assolutamente di provare l’olio ed il miele!

Con l’uva! – Ottimo il vino locale; deliziosi “i Sughitti”, dolcetti tradizionali realizzati in autunno col mosto.  Assaggiateli: non riuscirete a fare a meno di chiedere la loro ricetta!

Montecassiano

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La pesca saturnia – Fame? Assaggiate questo frutto tipico del territorio: è reputato da esperti e appassionati un gioiello della gastronomia marchigiana e uno dei diamanti dell’intero comparto agricolo nazionale!  

Passeggiare degustando – Viaggiare nel tempo sì può! A Luglio, a Montecosaro per due giorni si torna ai primi anni ’50 e e si respira l’atmosfera contadina di una volta tra pietanze riscoperte, antichi mestieri e musica live.

Calici d’Arte – Enologia e sapore dell’arte: che meraviglioso connubio! Ogni anno, a novembre, il vino diventa protagonista tra le strade del borgo, in un percorso che collega questo straordinario prodotto a storia, arte, musica e, inevitabilmente, gusto.

Museo del Cinema a Pennello – Spazio al grande schermo! Quest’incredibile esposizione, unica nel suo genere a livello nazionale, raccoglie bozzetti cinematografici originali creati per pubblicizzare pellicole che hanno fatto la storia del cinema mondiale!

Montecosaro

MaMa consiglia:

Città papale – Fumata bianca! A Palazzo dei Priori nel 1501 nacque Papa Marcello II,  personalità di grande capacità intellettuale, protagonista del Concilio di Trento.

Su il sipario! – Il Teatro La Rondinella è un’imperdibile perla: progettato dall’Ingegner Virginio Tombolini, già direttore tecnico dei lavori della Fenice di Venezia, è un meraviglioso inno allo stile Liberty. Dal soffitto affrescato dal pittore Bruschi fanno capolino le muse Talia e Melpomene che vegliano su commedia e tragedia, e le muse Euterpe e Tersicore che ispirano poesia lirica e danza.

Indietro nel tempo – Pronti a rivivere usi e costumi della Belle Epoque? Durante le giornate del Palio delle Contrade, a Luglio,  Montefano torna ai fasti dell’epoca dello splendore!

Fiera dei Sapori d’Autunno – Tutto il fascino di una stagione è racchiuso nell’ambito di questo evento, che si tiene ogni anno ad Ottobre ed è dedicato ad artigianato ed enogastronomia locali.

Montefano

MaMa consiglia:

In visita – Che accoglienza! Degli accompagnatori d’eccezione, tutti volontari, vi guideranno tra porte, vicoli ed edifici  narrandovi il vissuto del borgo e svelandovene i segreti! Non è meraviglioso?

Teatro Comunale – È una perla che benevolmente svela al visitatore le particolarità che la differenziano dagli altri 100 teatri presenti nel territorio. Tranquilli, non le elenchiamo: vi lasciamo il  gusto di scoprirle da soli! Il fiore degli ortaggi – Da acquolina in bocca! Durante il periodo di massima produzione del carciofo (aprile/maggio), lo si può mangiare crudo, fritto, al forno, come condimento con i vari tipi di pasta, in frittata, secondo gli antichi dettami delle ricette locali.

Shopping di sapori – Vi va di portare a casa un pezzo di borgo? L’olio locale si può acquistare direttamente dai produttori, così come  carciofi e miele della zona, vino locale e affettati lavorati artigianalmente.

Scatti d’autore – A Palazzo Bordoni, antico edificio settecentesco, ha sede il Museo Storico-Fotografico, un’eccellenza per la conoscenza dell’arte della fotografia. Regalatevi una visita, non ve ne pentirete!

Montelupone

MaMa consiglia:

Natività in mostra – Di ogni materiale, dimensione, forma, sono oltre 500 i pezzi ospitati dal Museo Internazionale del Presepio, esposizione che ogni anno accoglie numerosi visitatori!

Colli Bellavista – Se si chiamano così, un motivo ci sarà! E infatti ad ogni giro panoramico sulle loro alture restituiscono una visuale mozzafiato del borgo e delle dolci colline marchigiane che lo incorniciano.

Prodotti locali – È tempo di shopping? I vini e l’olio prodotti dalle aziende agricole locali sapranno valorizzare in ogni occasione i piatti presenti sulle vostre tavole; calzature e pelletteria artigianali, invece, renderanno il vostro look inconfondibile ed elegante.

Calici di stelle – Non rinunciate a uno degli eventi più attesi dell’estate maceratese. Una notte all’insegna del vino di qualità, che potete degustare per le vie del centro storico, sotto lo spettacolo luminoso della notte stellata.

Morrovalle

MaMa consiglia:

Centro storico – Un giro per le sue viuzze vi lascerà incantati e vi porterà alla scoperta di gioielli architettonici e scorci in cui il paesaggio saprà regalarvi emozioni autentiche.  

 

Massaprofoglio – Questa località di Muccia è un suggestivo borgo posto ad 800 metri di altitudine. Per intuirne da subito l’incanto basta soffermarsi un attimo a leggere il cartello posto al suo ingresso, che recita: “Paese dove i bimbi giocano ancora per strada”.

 

Costafiore – Di grande interesse storico e paesaggistico, questa frazione restituisce a chi la visita il piacere della scoperta di un borgo antico, nell’ambito del quale il fascino del passato e le bellezze naturali si mescolano in perfetta sintonia.

 

Natura – Scopritela nella sua interezza; abbandonatevi a passeggiate, trekking o percorsi in mountain bike: avrete modo di dedicarvi al vostro benessere, rilassarvi e, contemporaneamente, assaporare un paesaggio decisamente suggestivo.

 

Gusto – Fame? Rinomati sono i diversi tipi di salumi che si producono sul territorio, tra cui spicca il famoso “morbido di Muccia”; imperdibili sono anche il tartufo nero, il miele  i dolci e i liquori di produzione locale.

 

Shopping – É tempo di souvenir? Date un’occhiata ai lavori in pelle realizzati artigianalmente!    Voglia di alta quota? Muccia vi consentirà anche di dedicarvi all’acquisto dell’abbigliamento tecnico-sportivo per la montagna.

Muccia

MaMa consiglia:

Teatro comunale – È qualcosa di unico per la sua rara bellezza. Unico esemplare realizzato interamente in legno rimasto in provincia di Macerata e, in generale, uno dei pochi in tutta Italia. Ogni palco è sormontato da un festone floreale ed impreziosito da un cartiglio barocco che orna il parapetto.

Paesaggi d’acqua – Lasciatevi catturare dalla bellezza di cammini che attraversano borghi storici e costeggiano case rurali e scorci davvero unici. Non perdetevi a giugno l’evento dedicato alla riscoperta delle Vie del sale!

Parco delle saline – È una splendida area verde, con prati punteggiati da sorgenti di acque salso-bromo-iodico-sulfuree naturali. Tra stagnetti naturali e lussureggiante vegetazione acquatica, sicuramente troverete armonia e relax!

Parco del Monte – È il punto più alto del paese; raggiungetelo, ammirate la Rocca e lasciatevi cullare dall’incanto della suggestiva leggenda che racconta di una chioccia e dei suoi pulcini d’oro nascosti in cunicolo buio!

Penna San Giovanni

MaMa consiglia:

 

Che belvedere! –  Avrete l’impressione di essere finiti in un quadro scrutando la vallata da Piazza San Martino. Le dolci colline marchigiane, il mare, i monti, tratteggiati con colori di volta in volta diversi a seconda della stagione, gratificano la vista e l’animo con un panorama incantevole. 

 

Cultura popolare – Petriolo è il paese natale di Giovanni Ginobili, poeta vernacolare, folklorista e padre nobile dell’etnomusicologia moderna nelle Marche. Tutto l’amore per la sua terra natìa è racchiuso nella poesia “Pitriò’ mmia”. Dall’Estate 2019, recandovi presso il Centro Studi a lui dedicato potrete immergervi nella sua vita e nelle sue opere che hanno dato lustro e prestigio alla cultura popolare marchigiana.

 

In mountain bike – Saltate in sella, forza! Passeggiando su due ruote potrete abbandonarvi ad escursioni volte alla scoperta del borgo, del suo territorio e della dolcezza delle colline marchigiane fino ad arrivare all’Abbadia di Fiastra!

Cantamaggio – È un canto rituale di questua eseguito da tempo immemore da musici e cantori popolari che, seguendo un cerimoniale ben preciso, in cambio di una mangiata e una bevuta portano casa per casa auguri di benessere. Quant’è importante tenere in vita queste tradizioni secolari!

Petriolo

MaMa consiglia:

Eremo di Sant’Angelo in Prefoglio – Quanta bellezza in questo santuario! Resterete stupiti accedendovi da un arco trionfale ed ammirerete il caratteristico interno formato da un unico vano ad
asse curvo che si adatta all’andamento naturale della grotta utilizzata come santuario pagano in età preromana; l’unico capitello presente è ornato da fregi geometrici e da una testina. Guardate anche in basso: il pavimento è realizzato con lastroni di pietra rossa!

In mostra – Che ne dite di scoprire gli antichi mestieri e le tradizioni del territorio? Al lavoro ed alla fatica del mugnaio è dedicato lo spazio espositivo del Mulino del Fiume, sede distaccata del Museo della Nostra Terra, in cui sono stati ricostruiti fedelmente numerosi ambienti delle case coloniche e delle botteghe artigiane.

Il pecorino – Voglia di uno spuntino salato? Dovete assolutamente provare questo formaggio! Particolarmente rinomato, dal sapore intenso, questo tipico prodotto locale non si distingue solo per
la sua bontà: a garanzia della sua genuinità, infatti, c’è la sua presenza tra presidi Slow Food! Buon appetito!

Pieve Torina

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“Li Vurgacci” – Questo percorso, che si snoda su ponti e passerelle di legno, unisce alla bellezza della natura la vicinanza al centro storico del paese. Inizia dove le acque del fiume Potenza attraversano Pioraco, nel luogo in cui prende vita, quasi magicamente. una serie di cascate, gorghi, fosse e forre create da anni ed anni di erosione, comprende anche alcune aree di sosta dove è possibile fermarsi per un bel picnic.

Museo della Carta e della Filigrana – Qui potrete vivere un’esperienza a cui difficilmente potrete approcciare di nuovo: la creazione a mano di fogli di carta dalla gualchiera, che vi consentirà anche di assistere all’incredibile impiego di strumenti e tecniche tipiche del Trecento.

Sagra del Gambero di Fiume – Ad agosto, non perdete questo appuntamento che, con stand gastronomici aperti a pranzo e cena, rende omaggio ad una delle più incredibili squisitezze che si
possano assaggiare sul territorio: un crostaceo di una dolcezza e di una aromaticità uniche.

Souvenir – Cercate un ricordo del borgo che vi consenta di riviverne lo spirito? Non potete fare aì meno di acquistare, allora, uno degli incredibili manufatti in carta filigrana prodotti nella straordinaria Gualchiera Prolaquense.

Pioraco

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Sentiero dei Ginocchielli di San Romualdo – Vi va di ripercorrere l’antica strada  battuta dal Santo per arrivare a costruire l’eremo di Val di Castro? La credenza popolare vuole che in corrispondenza di un masso adagiato lungo la via sia avvenuto un miracolo: proprio qui il santo avrebbe incrociato il diavolo, che fece scivolare i muli che trasportavano le colonne per l’eremo. Le bestie ne uscirono incredibilmente illese ma lasciarono le impronte delle ginocchia proprio sul masso, dove sono ancora visibili.  

Sentiero della valle dei mulini ad acqua – Tutto il fascino di un passato non troppo remoto snoda in questo percorso tra le antiche costruzioni utilizzate per macinare il grano. Il sentiero accompagna ai resti di due mulini e ad un terzo ristrutturato ed ora adibito a B&B. I tre siti sono collegati dallo stesso canale di acque che sfocia in fondo alla valle del San Clemente, che accoglie altri due  mulini.

In miniera – Una piccola sorpresa! Rigenerando mente e corpo passeggiando nel verde, e dirigendovi verso il vecchio imbocco della Valdicastro, potrete scorgere le tracce di una vecchia miniera di manganese, piccola testimonianza della storia dell’industria estrattiva italiana.

 

Poggio San Vicino

MaMa consiglia:

Museo della Vespa – Tutti in sella! E fidatevi: difficilmente troverete qualcosa di simile a questa ricchissima raccolta di veicoli e di oggetti originali che hanno fatto la storia dei mezzi a due ruote e dell’intero costume italiano!

Le dolci colline marchigiane  – Scopritele  con una passeggiata panoramica intorno alla storica cinta muraria di Pollenza. Guardate che spettacolo: a levante digradano fino al mare,  verso ponente conducono alla catena dei Monti Sibillini.

Artigianato – Lasciatevi affascinare dalla laboriosità delle mani artigiane! Con una visita per le botteghe artigianali e antiquarie del territorio scoverete oggetti rari e da collezione e scoprirete alcuni dei segreti della lavorazione del legno.

Sui libri di storia – Ah, il Risorgimento! Vi va di scoprire il luogo sede della prima battaglia avvenuta in quel periodo storico? E allora forza, sulle orme di Murat raggiungiamo località Cantagallo!

Pollenza

MaMa consiglia:

L’Arena Beniamino Gigli – Sbirciate il nutrito calendario di eventi accolti tra le sue mura. Oltre che dagli spettacoli messi in scena, sarete rapiti dalla bellezza di questo posto, accolti da una cornice straordinaria: il Castello Svevo, che si erge a pochi metri dalla spiaggia.

Il Museo del Mare – La pesca, le reti, le barche e la vita marinara sono il fulcro di questa esposizione che conserva molte immagini fotografiche, diverse imbarcazioni tipiche, modelli in legno di velieri di diverse epoche e numerose tipologie di reti da pesca, vele, ancore, motori marini.

Il brodetto – Recatevi in uno dei tanti ristorantini sul mare e chiedete di assaggiarlo. È la specialità gastronomica del posto e il suo sapore è reso incredibilmente speciale dall’utilizzo di un ingrediente molto particolare: il rispetto dell’antica ricetta tradizionale.


I fuochi d’artificio – La notte di Ferragosto, Porto Recanati viene illuminata da uno strepitoso spettacolo pirotecnico sull’acqua, che regala alla città colori suggestivi ed attira ogni anno migliaia di spettatori.

Porto Recanati

MaMa consiglia:

Monte Santo –  Passeggiate nel centro storico in compagnia delle guide: la scoperta di scorci e vicoli sarà accompagnata da notizie e curiosità sulla storia della città.

Il Pincio – Correte a visitarlo: da qui il panorama spazia dal Conero ai Sibillini, regalando una  veduta mozzafiato sul leopardiano Colle dell’Infinito. 

Mugellini Festival – Non perdetelo! È un’ importante rassegna di musica e arte in memoria di Bruno Mugellini, un vero e proprio “itinerario del Bello” in tutte le sue declinazioni.

Il Grappolo d’Oro – A fine settembre, nel centro storico, godete dei festeggiamenti per la vendemmia! Sarete rapiti da una settima dedicata ad uva, vino, cultura contadina, piatti della tradizione gastronomica locale.

Lo Porto de Cent’Anni Fa –  Il borgo marinaro ogni estate porta torna ai primi del ‘900, creando un’occasione unica per (ri)scoprire la tradizione della pesca con la sciapeca, usanza talmente legata a questo posto che i suoi abitanti in passato venivano chiamati “sciapecotti”.

Seppie e piselli – Provate questo piatto tipico. Il suo incredibile sapore lega sapientemente la tradizione marinara a quella contadina.

Potenza Picena

MaMa consiglia:

Musei Civici  – Correte a visitarli! Ospitati da  Villa Colloredo Mels, conservano, tra le altre opere, tre importanti quadri di Lorenzo Lotto e contemplano anche la sezione dedicata ai ritrovamenti archeologici della città, alle ceramiche di Rodolfo Ceccaroni, al Museo dell’Emigrazione Marchigiana nel Mondo.                                   

Sulle orme di Leopardi – Scoprite il fascino di passeggiare tra i luoghi cari al noto poeta: Casa Leopardi, la Piazzola del Sabato del Villaggio, la Casa di Silvia,  il Colle dell’Infinito, la torre del passero solitario. Quanta poesia nell’aria!

Un tesoro tra tesori – Regalatevi una passeggiata in libertà. Ogni angolo del borgo vi stupirà con la propria bellezza. Ad esempio, entrando nella Chiesa di San Domenico troverete l’unica opera realizzata nelle Marche dal Lotto, il San Vincenzo Ferrer in gloria del 1513.

Cattedrale di S. Flaviano – Entrati nell’edificio, che custodisce il sarcofago che raccoglie le spoglie di Papa Gregorio XII, resterete sicuramente affascinati dalla grande bellezza del suo  meraviglioso soffitto in legno dorato.

Recanati

MaMa consiglia:

Arte contemporanea – Ripe San Ginesio ne è patria. Provate a visitare la Pinacoteca  Comunale per scoprirne la Collezione permanente. Poi, dirigetevi verso il Parco delle Sculture e, nel periodo estivo, lasciatevi affascinare da  una delle tante mostre organizzate da RipeArte.

Ambiente al centro  – A luglio, prendete parte agli spettacoli ed agli incontri, sempre animati dalla presenza di ospiti di rilievo internazionale, che si tengono  in occasione di BorgoFuturo, festival della sostenibilità in ampia accezione che si svolge nella scenografia naturale del centro storico e riporta, appunto, l’ambiente al centro di vivaci dibattiti ed appuntamenti.

Artigianato – Curiosate nelle botteghe del centro storico: avrete il privilegio di assistere a dimostrazioni che ripropongono  antiche tecniche di lavorazione rivisitate in chiave contemporanea. Potrete portare a casa, così, prodotti realizzati a mano che racchiudono tutto il fascino del borgo!

Shopping goloso – Assaggiate le tante specialità del territorio ed abbandonatevi all’acquisto dei prodotti enogastronomici locali. Qualche suggerimento? Dovete assolutamente provare il vino cotto, la vernaccia, le birre artigianali, i dolci e i pani realizzati seguendo i dettami di antiche ricette!

Ripe San Ginesio

MaMa consiglia:

Colle Ascarano – Al di sopra di Porta Ascarana, delimita il luogo ove in epoca medievale si ergeva possente e minacciosa la fortezza degli Ascaro. Dalla sua altura offre un panorama mozzafiato che spazia dal Monte Conero fino addirittura il Gran Sasso! Mica male, eh?

Profumo d’antico –  La “Porta del Morto”, se ne trovano diverse nel centro storico, e testimoniano l’esigenza dell’uomo medievale di voler mantenere nette le distinzioni fra i vari momenti della propria esistenza, la vita e la morte. L’ingresso principale di alcune case era affiancato da un’apertura, rialzata rispetto al piano stradale, più alta e più stretta di una normale porta, destinata a lasciar uscire i morti e subito dopo murata fino al successivo trapasso.

In movimento – Con un po’ di trekking o in bicicletta, dalla collina potrete spingervi fino alla  montagna godendo dell’ameno paesaggio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

Sapori pregiati – Sorseggiate il vino San Ginesio DOC e la Vernaccia, assaggiate il tipico “polentone”, provate i salumi locali e il rinomato Ciauscolo!

San Ginesio

MaMa consiglia:

Musei di Borgo Conce – Che bella sorpresa: tre musei in uno! Il complesso sorge all’interno di uno dei luoghi simbolo dell’archeologia industriale della città e comprende il Museo della Produzione dell’Elettricità, il Museo del Territorio e il Mani, Museo Virtuale della Manifattura.

Giardino Coletti – Godete di un po’ di sano relax nell’area verde più importante della città. Ricco di viali e piante ornamentali,  questo splendido giardino pubblico è stato inaugurato nel 1873 per iniziativa dell’allora sindaco Cav. Giuseppe Coletti, alla cui memoria è dedicato un piccolo monumento.

Passeggiate – Scoprite le meraviglie naturalistiche del luogo con escursioni a piedi o in bicicletta, attraversando i tanti sentieri collinari o muovendo per boschi, faggete, e per le antiche vie della fede: la Via Lauretana e la Via Francescana.

Il Tibet delle Marche – Non perdetevi Elcito, borgo arroccato alle falde del Monte San Vicino. A rendere il luogo davvero suggestivo sono i paesaggi circostanti e la conformazione del paesino stesso che sembra scolpito nella roccia. Rigeneratevi con una camminata nella faggeta secolare di Canfaito. Bellissima sempre, in autunno spettacolare!

San Severino

MaMa consiglia:

Spazio alla vista! – Rallegrate i vostri occhi: il panorama che dal Belvedere in cima al centro storico spazia dai Monti Sibillini, al Gran Sasso, al Monte Conero e al mare, è garantito,  saprà rendervi entusiasti!

Passeggio e meditazione –  Le Fontanelle di San Nicola sono il luogo in cui il santo, natio del borgo, si ritirava a pregare. Il loro silenzio e il loro ambiente  naturalisticamente intatto, immerso nel folto di un bosco, vi faranno sentire in pace col mondo.

Mangiare bene – Idee per pranzo o cena? I ristoratori del borgo sapranno deliziarvi con menu di baccalà, coratella d’agnello, cannelloni, specialità a base di carne e gelato artigianale. Insomma, avete solo l’imbarazzo della scelta.

Forni e pasticcerie – Gli artigiani del gusto di questo piccolo paese vi accoglieranno con pane cotto a legna, filoni di mosto e meringhe e piccoli grandi gioielli di pasticceria. Avete già acquolina in bocca, eh?

Sant'Angelo in Pontano

MaMa consiglia:

In primavera – Ammirate e fotografate la spettacolare fioritura delle orchidee, sui Piani di Ragnolo!

In estate – Avventuratevi alla scoperta del paesaggio con escursioni in montagna a piedi, in mountain bike o e-bike!

In autunno – Regalatevi un’esperienza rigenerante presso le terme del borgo; una volta usciti vi sentirete come nuovi!

In inverno – È tutto meravigliosamente bianco! Correte a sciare sulle piste di Sassotetto e della Maddalena.

Sarnano

MaMa consiglia:

D’arte e santità – Presso la Chiesa di San Tossano, nella frazione di Agolla, è possibile ammirare una delle prime immagine affrescate di San Francesco d’Assisi nelle Marche!

Il bosco incantato – Come dite? Non credete all’esistenza di folletti e  fatine? Siamo pronti a condurvi sulle loro tracce: con questo originale percorso immerso nel verde degli alberi, passo dopo passo potrete scoprire i misteri e i segreti di queste piccole creature!

A passeggio  – Un bel respiro e via, andiamo! Ad attenderci ci sono il suggestivo scenario dell’altopiano di Montelago, le Grotte del Beato Bernardo e la Valle Scurosa, con la sua faggeta ed il suo bosco incantato!

Trote a volontà – Questo territorioè un rinomato itinerario di pesca, notoriamente ricco di fiumi e pesci. La trota, in particolare, è protagonista assoluta di eventi imperdibili per chi ama questi sapori, come la Trota e il verdicchio (maggio) e la sagra della Trota (agosto).

Sefro

MaMa consiglia:

L’arte che insegna – Fu voluto dai frati per narrare il Mistero della Salvezza: il meraviglioso Polittico di Lorenzo D’Alessandro, custodito in S. Francesco, è un’importante opera d’arte che testimonia un passato che faceva dei dipinti la “Bibbia dei poveri” per la loro capacità di raccontare per immagini ciò che, causa analfabetismo, solo in pochi avrebbero potuto leggere.  

Milioni di anni fa – Tra i reperti della Mostra Paleontologica, sovrano indiscusso è lo scheletro di Prosaurolophus! Provenienti dagli USA, queste ossa hanno ben 72 milioni di anni di storia ed appartengono ad un dinosauro di circa 4 metri! No, non lasciate intimorirvi: era un erbivoro!

Escursioni – Oltre alla visita dei siti culturali, qui a Serrapetrona potrete abbandonarvi a passeggiate che restituiscono l’incredibile bellezza del territorio e si allungano fino al Monte d’Aria. Non vi va di camminare? Effettuate un rilassante giro in canoa sulle acque del Lago di Caccamo!

Eccellenze – Siamo nella patria della Vernaccia di Serrapetrona DOCG e del Serrapetrona DOC: non si può fare a meno di visitare le cantine che sorgono nel borgo e di degustare queste eccellenze in abbinamento a piatti deliziosi! 

Serrapetrona

MaMa consiglia:

Monte Faeto – Visitate questa meravigliosa area panoramica. Il suo territorio è ricoperto di boschi e di pascoli, disseminato di bellezze e fonti naturali che fin dall’antichità venivano usate per l’abbeveramento del bestiame da pascolo.

 

Altopiano Plestino – Area di passaggio e di confine, culla di civiltà e prosperità ma anche teatro di cruenti battaglie, durante la stagione primaverile si trasforma in una distesa infinita di colori. Lo spettacolo che regala è davvero fantastico!

 

Botte dei Da Varano – Fatta scavare tra il 1438 e il 1456 da Giulio Cesare Varano con lo scopo di bonificare il Lago Plestino, è un antico condotto che testimonia in maniera eccellente l’altissimo livello dell’ingegneria idraulica del tempo.

 

Montelago Celtic Night – È uno degli eventi sicuramente più apprezzati dai giovani della regione e dell’intero stivale, nato con la volontà di promuovere un messaggio di armonia e amore. Mentre le serate trascorrono all’insegna dei concerti di musica irlandese, nei pomeriggi ci si dedica ad attività manuali antiche, come la lavorazione dell’argilla e del cuoio.

Serravalle del Chienti

MaMa consiglia:

MIUMOR – Dovete assolutamente visitare il Museo Internazionale dell’Umorismo nell’Arte. Perché? È unico nel suo genere in Italia e tra i pochi in ambito presenti al mondo e raccoglie più di tremila opere tra stampe, incisioni, disegni, pitture e sculture dei più famosi maestri della caricatura e dell’umorismo di ogni tempo e paese. 

Biennale dell’Umorismo nell’Arte – È riconosciuta come uno dei più prestigiosi ed attesi appuntamenti con l’arte umoristica contemporanea; propone un panorama ampiamente rappresentativo delle espressioni artistiche dell’umorismo, della satira e della caricatura di tutto il mondo. Pronti a riderci su?

Tolentino 815 – Quest’incredibile rievocazione storica vanta una scenografia unica – quella del Castello della Rancia – e riporta ad oggi i combattimenti, gli accampamenti e gli eventi militari della Battaglia di Tolentino del 1815, reputata da molti storici esordio del Risorgimento italiano.

Politeama – Da non perdere questo splendido centro per le arti e lo spettacolo, un luogo magico di incontro tra innovazione, design e tradizione, una sorta di aggregatore di emozioni in nome della Live Experience.

Tolentino

MaMa consiglia:

Disfida del Bracciale – Si tiene dal 1979 la prima domenica di agosto; è un torneo che impegna le squadre dei quattro quartieri cittadini nella conquista di un palio e di un trofeo da custodire tutto l’anno. Sin da dieci giorni prima dell’evento, il borgo si veste a festa con taverne che propongono piatti tipici, laboratori di pittura e scultura presso le botteghe artigiane e spettacoli itineranti. Un vero salto indietro nel tempo!

Centro Studi Dolores Prato –  Ospitato dal Teatro Comunale,  raccoglie i manoscritti di una delle più grandi penne del Novecento italiano, che ha restituito un suggestivo ritratto di Treia nel romanzo autobiografico Giù la piazza non c’è nessuno.

In centro – Godetevi Piazza della Repubblica, una delle più belle piazze delle Marche, magari gustando il tipico calcione treiese. Andate alla scoperta degli splendidi palazzi che la racchiudono.  

Lungo le mura –  Muovendo lungo le mura, magari degustando il tipico calcione, scoprirete gioielli come la Porta di Vallesacco, uno dei sette antichi ingressi alla città, e la Torre dell’Onglavina, protesa verso un panorama che si allunga dai Sibillini alla Majella e al Gran Sasso, fino ad accarezzare il Conero e l’Adriatico.

Treia

MaMa consiglia:

In tour – Il semplice vedere non vi basta, lo sappiamo. Per questo segnaliamo la possibilità di effettuare visite guidate tra i tesori del borgo per conoscere l’organizzazione civile, culturale ed economica del territorio ed immergersi a pieno in un paesaggio collinare agreste segnato dal divenire della storia.

Parco archeologico Urbs Salvia – Sembra incredibile, ma qui non solo si può scoprire la struttura tipica di un’antica città romana: è possibile anche lasciarsi affascinare da un Tempio con un Criptoportico contenente immagini delle iconografie della propaganda augustea.

“La selva” – È un bosco davvero incantato, il più importante esempio di querceto collinare conservatosi nelle Marche. È un po’ un superstite unico, un ecosistema che un tempo si estendeva su buona parte del territorio regionale di cui ora quest’area è la sola espressione.

Oggi niente dieta – Salato? Vincisgrassi, ciauscolo, lonza, salsiccia, pizza di formaggio pecorino ed erbe di campagna. Dolce? Le ricette della tradizione: scroccafusi, la ciambella pasquale e pizza di Natale!

Urbisaglia

MaMa consiglia:

Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini – Lasciatevi ammaliare dalla sua bellezza; scopritene scorci maestosità e sfumature; godete dell’incredibile paesaggio che le sue vette dipingono con colori diversi in ogni stagione.

Il Rifugio del Fargno – Anemoni, crochi ed orchidee spontanea ne puntellano i prati; aquile, lupi e camosci appenninici ne hanno fatto la loro dimora. Raggiungete i suoi 1820 metri d’altezza: la bellezza di quest’ambiente che contempla un’incredibile biodiversità vi lascerà senza fiato.

Dal dolce al salato – L’incredibile varietà della cucina tipica locale sarà in grado di soddisfare tutti i gusti. Assaggiate i ravioli alla ricotta e il torciglione; provate il ciauscolo e i vari tipi di formaggio pecorino. E non dimenticate di dissetarvi con l’acqua locale, pura e cristallina.

Insieme – Il fascino della natura e l’incredibile patrimonio paesaggistico sono intatti. È per questo che vi consigliamo assolutamente una visita in questi luoghi e a questa comunità che ha spirito di rinascita e voglia di futuro.

Ussita

MaMa consiglia:

Quanti eventi! – I principali appuntamenti del borgo? il Campionato Italiano di regolarità per Moto d’Epoca (giugno), la “Città del Miele” (luglio), la Festa della Montagna (luglio), la Sagra degli Arrosticini, la Giornata “Bandiera Arancione del TCI” (ottobre) e la Sagra della Castagna (ottobre).

 

Sosta verde – Siete pronti a perdervi tra numerosi sentieri, l’Oasi Naturalistica di Polverina e il Lago di Boccafornace?  Le bellezze naturali di questo territorio sapranno lasciarvi a bocca aperta!

 

Di gusto! – Prodotti caseari, miele, castagne e marroni, legumi, carni bovine e ovine, Distillati Varnelli, trote e pesce d’acqua dolce sapranno trasformare i vostri appuntamenti a tavola in momenti indimenticabili!

 

Rinascita – La comunità di questo paese ricchissimo di arte e storia è tenace e desiderosa di farvi innamorare delle bellezze naturalistiche che questo splendido territorio può vantare.

  

Valfornace

MaMa consiglia:

Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini – È uno scrigno che raccoglie bellezze naturali, tradizioni e leggende da scoprire avventurandosi per numerosi sentieri. Pronti? Zaino in spalla e si parte!

Il Santuario di Macereto – Abbracciato da un paesaggio ameno, questo complesso religioso (al momento inagibile) rappresenta una magnifica espressione dell’architettura rinascimentale del 1500. Correte a visitarlo!

Il ciauscolo – Qui è il principe dei salumi! É un salame noto per la sua morbidezza, le cui carni vengono insaporite con l’aggiunta di vino bianco e pepe. Da leccarsi i baffi!

Voglia di futuro – Tantissime opere d’arte, che hanno reso Visso uno dei borghi più belli d’Italia, purtroppo restano inagibili, ma la bellezza del paesaggio e l’intraprendenza dei vissani restano segni distintivi di un territorio che merita la vostra visita e un posto nel vostro cuore.

Visso
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