Chiesa di S. Filippo

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Nel 1611, a soli due anni dalla canonizzazione di San Filippo Neri, fu eretto l’impianto iniziale dell’edificio. Di notevole pregio artistico è la cupola lunettata, movimentata dalle finestrature stuccate. Tra gli impianti decorativi, posti negli altari che impreziosiscono l’edificio, troviamo la “Natività della Vergine” attribuita a Girolamo Donnini e la pala di Marco Benefial con la “Madonna col Bambino e i SS. Giuseppe e Antonio”. Qui si trovano anche la “Crocifissione”, del marchigiano Francesco Mancini, e la tela con la “Madonna e S. Gaetano da Thiene che adora il Bambino”, di Ludovico Trasi. L’altare maggiore in marmo, che conserva anche un’altra importante pala del Mancini, venne realizzato dal trevigiano Bonessi tra il 1764 e il 1770. Pregevoli opere d’intaglio del maceratese Silvestro Fioravanti sono gli armadi collocati nel vano d’ingresso alla sacrestia e i confessionali disposti simmetricamente.

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